Categoria: Storie


  • I DIMENTICATI EMANUEL CARNEVALI (Firenze 1897 – Bologna 1942)   Emanuel Carnevali, il «poeta maledetto» accostato spesso ad Arthur Rimbaud e Dino Campana, nasce a Firenze il 4 dicembre 1897 quando i suoi genitori si sono già separati. Alla morte della madre e dopo varie vicissitudini scolastiche andrà a vivere con il padre. Per i…

  • Rainer Maria Rilke – Elogio della solitudine Solitudine La solitudine è come la pioggia. Si alza dal mare verso sera; dalle pianure lontane, distanti, sale verso il cielo a cui da sempre appartiene. E proprio dal cielo ricade sulla città. Piove quaggiù nelle ore crepuscolari, allorché tutti i vicoli si volgono verso il mattino e…

  •   Marina, Boris e Rainer Un triangolo d’amore, poesia e lettere.   Un triangolo d’amore, poesia e lettere  quello tra  Marina Cvetaeva, Boris Pasternak  e  Rainer-Maria Rilke. La  Cvetaeva e Pasternak  sono coetanei,  lei è nata nel 1892, lui nel 1890, frequentano gli stessi circoli letterari di Mosca, ma si ignorano completamente. Nel 1922, quando…

  • I poeti spesso sono ostaggi di un male oscuro. Hanno sempre troppa anima, troppe paure. “ Le tue poesie mi ricordano Antonia Pozzi.”  Sono seduta al tavolino di un bar con Rory, l’amica di sempre, giornalista. Stiamo organizzando la presentazione della mia raccolta di poesie. Apre la borsa e tira fuori un libro con la…

  • SYLVIA PLATH e TED HUGHES, Un amore da morire   Si incontrano a Cambridge durante un party dove tutto avviene “come in un grande vento”. Lui le strappa la fascia dei capelli e la bacia quasi subito, lei lo morde forte su una guancia fino a fargli uscire il sangue. E’ amore a prima vista.…

  • Il mistero del manoscritto perduto Il più lungo giorno di Dino Campana, prima versione dei Canti Orfici, inizia nell’ottobre del 1913. Il poeta dopo aver raccolto poesie e prose degli ultimi dieci anni, averle trascritte  in bella copia su “carta da minestra”  (cit. Rosai) lasciando in sospeso solo il titolo, parte per Firenze a piedi…

  • «Il vero viaggiatore è chi parte per partire» afferma Baudelaire, viaggiatore per eccellenza con la sua flânerie urbana e simbolica. Il “suo” viaggiare obbedisce a un istinto, non sa perché partire, ma vuole partire con il cuore lieve come un palloncino. E lui viaggerà ogni giorno e ogni notte dentro Parigi, a piedi e senza…